mercoledì 18 giugno 2014

Espressioni: scrittura vs immagini

Ritorno a scrivere dopo due anni di pausa. Il perchè è semplice: ho provato diverse possibilità per esprimere quello che volevo comunicare da queste gare/eventi a cui prendo parte con spirito principalmente ludico, filmati, foto, montaggio di video con musica, ma la migliore per me credo sia la scrittura.
C'è chi ci riesce in musica, ho i Pink Floyd nelle orecchie ed è impareggiabile come loro riescano a muovermi sentimenti e sensazioni così profondamente. C'è invece chi sa sintetizzare in un immagine tutto un insieme di cose da lasciarti senza fiato. Chi sa dipingere...massima stima e complimenti. A me piace scrivere, alla fine.
Tutto è nato a Sarnico, triathlon su distanza olimpica, quando la vista del lago dalla salita di Parzanica era così emozionante da voler scendere di bici e fotografare tutto, filmare, trovare un modo per catturare quell'immagine che ho ancora nella mente e comunicarla a tutti, tutti hanno il diritto di poter godere della meraviglia che ho visto, che non è solo bellezza naturale, ma emozione pura collegata alla fatica, allo sforzo di essere lì, ai mesi di allenamento che ti hanno portato lì, in quel luogo, in quel momento, tu, il tuo corpo, la tua mente, gli altri che sono lì con te e hanno avuto percorsi simili per essere lì, in un tutt'uno con l'aria che respiri, il sole sulla pelle e il sudore, il cuore che spinge e ti fa sentire vivo come non mai...è tutto così perfetto che desideri che resti, e non c'è cosa più bella di poterlo comunicare ad altri, perchè anche loro sentano quello che hai sentito tu anche se non erano presenti fisicamente e poi, chissà, magari verrà voglia anche a loro di essere protagonisti in prima persona la prossima volta, a provare sulla loro pelle il brivido dello scollinamento, della discesa, del lasciar giù la bici e correre a piedi, liberi, senza pensieri, impegni, niente ansie, cose da fare, doveri, pensieri...nulla, solo un primitivo (come dice Dean Karnazes) terribile inarrestabile istinto di arrivare alla fine, al traguardo. Qualunque cosa accada. E' potente, come sensazione.

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